La videocassetta è un dispositivo di memorizzazione sequenziale a memoria magnetica utilizzato per la distribuzione di materiale video e nella memorizzazione delle immagini nella maggior parte delle videocamere e dei videoregistratori, Nel corso degli anni sono stati proposti vari formati di videocassetta che vanno distinti tra quelli destinati ai videoregistratori o alle videocamere professionali e quelli destinati a videoregistratori o videocamere amatoriali (DV, Betamax, VHS, VHS-C, Video 2000, Video8, Hi8). Sono state progressivamente soppiantate a partire dagli anni 2000 dai DVD e Blu-Ray che consentivano una qualità audio/video migliore

Già dalla fine degli anni sessanta esistevano in commercio registratori a nastro che utilizzavano un sistema a bobina aperta, prodotti da varie imprese, soprattutto dalla Ampex, per l’industria televisiva. Il primo formato a supporto compatto fu l’U-matic, prodotto dalla Sony nel 1971, che sostituiva le bobine con le prime cassette compatte contenenti un nastro da 3/4 pollici, anche se però poco pratico per l’uso domestico. Nel 1972 la Philips introdusse in Gran Bretagna l’N1500, in un certo senso l’antenato dei sistemi di videoregistrazione domestica che però soffriva proprio il fatto di essere un pioniere con diverse problematiche legate soprattutto alla scarsa durata delle proprie cassette; ne servivano da 2 a 4 per registrare un unico film (circa 30 minuti l’una). Finché la videoregistrazione serviva solo agli operatori del settore, la priorità era stata la velocità di riavvolgimento; quindi nastri brevi che potessero essere riavvolti e trasmessi nel più breve tempo possibile. Basti pensare ai telegiornali che devono poter individuare velocemente l’inizio di un servizio da trasmettere che in genere dura pochissimi minuti.

La videoregistrazione domestica invece avrebbe richiesto che i nastri durassero almeno 1 ora e mezza o 2 ore per poter registrare tranquillamente un film. Questo è stato uno degli ostacoli più difficili da superare, in quanto nastri più lunghi comportavano pesi maggiori e di conseguenza una più alta probabilità di rottura del nastro. Sony il 1º giugno 1975 mise in commercio il proprio standard con il nome di Betamax; mentre il sistema VHS, brevettato da JVC, arrivò sul mercato con quasi un anno di ritardo rispetto al concorrente, la qualità era decisamente più scadente ma arrivò a toccare perfino i 300 minuti. Nel 1976 la Disney e gli Universal Studios intentarono una causa legale contro Sony poiché avrebbe favorito la libera diffusione di opere in violazione del copyright; il processo iniziò nel 1979 e nel 1984 la Sony vinse l’ultimo grado di giudizio, ma ormai i danni d’immagine subiti erano quasi irreparabili; già alla fine del 1978 la quota di mercato della Sony era scesa al 19% mentre quella del concorrente era al 36%. Le videocassette furono utilizzate dal 1980 fino al 2010. Il 28 dicembre 2008 l’ultimo produttore, la Distribution video-audio, annunciò la fine della produzione di supporti in formato VHS.